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Dalla meccanica ai software: l’evoluzione tecnologica vista da scuola e industria
Dal confronto tra formazione e impresa emergono le competenze del domani.
14 Gennaio 2024
ITIS J.F. Kennedy, Pordenone
La tecnologia si sviluppa rapidamente, ma il fattore “umano” resta insostituibile. È questo uno dei messaggi chiave emersi dai convegni Metal 5.0 ospitati dagli istituti tecnici, con la partecipazione di centinaia di studenti, sia in presenza che in collegamento da altri istituti tecnici.
La formazione gioca un ruolo cruciale in questo contesto. Il Professor Christian Tam dell’ISIS Enrico Mattei di Latisana ha evidenziato la necessità di sperimentare nuove soluzioni formative negli istituti tecnici e professionali per rispondere alle mutate esigenze del mondo del lavoro.
“Una piattaforma unica promossa dal MIUR”, ha illustrato Tam, “permette di inserire verticalmente le attività svolte per acquisire competenze diverse che spaziano in tutti gli ambiti. I ragazzi possono inserire le competenze in piattaforma”.
Il docente ha poi evidenziato come “l’attività dei tutor soffre ancora di uno scollamento tra aziende e scuole a livello organizzativo. Sarebbe necessario un maggior punto d’incontro con la scuola per capire le esigenze delle aziende e le competenze che i ragazzi possono spendere nelle diverse attività”.
Un impegno supportato anche dalle istituzioni locali, come testimoniato dall’assessore all’urbanistica di Pordenone, Lidia Diomede, che ha confermato l’attenzione dell’amministrazione alle esigenze logistiche delle scuole.
I convegni hanno offerto un quadro significativo dell’evoluzione tecnologica in atto, anche attraverso le testimonianze di imprenditori e manager.
Un esempio emblematico è quello di Alex Lessio, ex alunno del Kennedy di Pordenone e oggi fondatore di Bayamo, azienda specializzata in gommoni di alta gamma, che ha sottolineato come la meccatronica, unita alla professionalità del personale, sia decisiva per competere nel mercato del lusso.
La trasformazione tecnologica sta interessando anche settori tradizionali come quello tessile. Come evidenziato da Mauro Moro, CEO di Savio Macchine tessili, si sta assistendo a un progressivo passaggio dalle tecnologie puramente meccaniche a quelle elettroniche e software-based. Questa evoluzione richiede investimenti significativi in ricerca e sviluppo, che secondo Roberto Grassetti, fondatore di GMA, possono arrivare a rappresentare il 5% delle risorse aziendali.
Particolarmente significativi gli interventi di Romina Railz, HR manager di Metinvest Trametal, che ha posto l’accento su un aspetto fondamentale: nonostante l’avanzare della tecnologia, il genio e la creatività umana rimangono insostituibili. Un messaggio importante per gli studenti, futuri protagonisti di questa trasformazione tecnologica che deve sempre mantenere al centro la dimensione umana.

Cristian Tam.
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