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La scuola del futuro: informatica e innovazione all’I.S.I.S. Facchinetti di Castellanza

Dall’orientamento al lavoro, passando per la robotica e le certificazioni internazionali: la dirigente racconta come si prepara il futuro in un istituto tecnico che guarda all’innovazione.

31 Maggio 2024

Anna Maria Bressan, I.S.I.S. Facchinetti di Castellanza

L’I.S.I.S. Cipriano Facchinetti di Castellanza (VA) offre un’ampia gamma di percorsi formativi che spaziano dalla moda all’informatica.
Gli studenti possono scegliere tra diversi indirizzi: il settore moda, l’ambito chimico con specializzazioni in biotecnologie ambientali e chimica dei materiali, il comparto tecnologico con meccatronica e applicazioni energetiche, il ramo costruzioni ambiente e territorio, elettronica, informatica e telecomunicazioni.

L’istituto ha recentemente introdotto un’importante novità, come spiega la dirigente scolastica Anna Maria Bressan: «Abbiamo aderito ad una forma sperimentale ministeriale che consente un piano di formazione quadriennale. Così oggi abbiamo la novità del corso di informatica».

L’offerta formativa dell’istituto è particolarmente articolata, soprattutto nel settore professionale. «Al diurno abbiamo anche manutenzione e assistenza tecnica, che prevede due opzioni a partire dal terzo anno: mezzi di trasporto, impianti civili e industriali», racconta la dirigente.

«Il percorso regionale invece consiste nel corso di operatore dei veicoli a motore, al termine del quale dopo tre anni lo studente consegue la qualifica. L’anno prossimo attiveremo anche il corso di operatore informatico. Mentre al serale c’è chimica dei materiali e informatica».

Una caratteristica distintiva del nuovo percorso quadriennale è la sua struttura innovativa: «Gli studenti del quadriennio sosterranno gli esami di maturità al termine del quarto anno. E dopo l’esame avranno come proseguimento ottimale la frequenza dell’ITS. In seguito potranno iscriversi all’università. E frequentando l’ITS vengono riconosciuti i crediti di un anno».

Orientamento e preparazione al futuro.
L’istituto pone particolare attenzione all’orientamento degli studenti. «Viene fatta un’intensa attività di orientamento sin dal primo anno», sottolinea Bressan.
«In collaborazione con le agenzie per il lavoro facciamo formazione su cosa offre il territorio e sulle professioni del futuro e gli studenti incontrano operatori dal mondo del lavoro». La scuola ha anche stretto una collaborazione con Manager Italia, attraverso la quale gli studenti ricevono formazione diretta da rappresentanti del settore industriale, che raccontano la loro esperienza in azienda e spiegano le competenze tecniche e trasversali richieste.

Grande importanza viene data alla preparazione per il mondo del lavoro: «Iscrivendosi alla piattaforma AlmaDiploma gli studenti fanno simulazioni di colloqui e un questionario guidato, in cui valutano la scuola e rispondono a domande inerenti a se stessi. Con questa parte viene costruito un Curriculum Vitae che possono utilizzare in seguito. Da due anni il diploma è accompagnato dal documento “Curriculum dello studente” in cui sono conteggiate le ore di lezioni nelle varie discipline e a cui si possono aggiungere le attività sportive e di volontariato svolte».

Un punto di forza dell’istituto è il rapporto con il territorio: «C’è una storia di intensi rapporti con le imprese», afferma la dirigente. Il PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) è particolarmente strutturato: «Mandiamo 650 studenti direttamente nelle industrie ogni anno. Sin dal primo anno di studio gli studenti partecipano ad un corso di formazione legato alla sicurezza in azienda con docenti certificati».

La collaborazione con le imprese si estende anche ad altre iniziative: «Confindustria Varese (Univa) ha creato un percorso con i tecnici e gli economici.
Le aziende vengono collegate alla scuola e versano un contributo a Univa che serve per creare borse di studio per premiare i migliori studenti che vanno in azienda due giorni la settimana. Con Leonardo abbiamo fatto uno stage che ha impegnato diversi ragazzi per molto tempo. Anche in estate è possibile fare attività nell’industria. Naturalmente ogni studente ha il proprio tutor».

Risultati e prospettive.
Sfatando alcuni luoghi comuni sulla formazione tecnica, la dirigente Bressan sottolinea: «In Italia c’è la cultura per cui chi studia con profitto debba fare il liceo.
Notiamo inoltre che le scelte dei giovani sono condizionate da una certa ambizione famigliare. In realtà la scuola tecnica fornisce una preparazione paragonabile a quella di un liceo. Gli studenti dell’Istituto tecnico hanno un valore aggiunto, spesso arrivano da noi con una media voti piuttosto bassa ed escono con una valutazione più alta».

Il percorso non è privo di sfide: «Purtroppo il numero di bocciati è elevato, ma difficilmente i ragazzi vengono persi», spiega la dirigente. «Mentre l’Istituto professionale è il ricettacolo di chi non sa cosa fare. Per questo cerchiamo di appassionare e valorizzare gli studenti. Se hanno passione per la parte tecnica e un buon rapporto con la matematica, che è basilare, possono scegliere l’Istituto tecnico».

Riguardo agli sbocchi post-diploma, «La metà preferisce iniziare subito a lavorare presso le aziende del territorio, l’altra metà invece intraprende un percorso universitario».

Il successo dell’istituto è testimoniato anche dai suoi ex alunni: «Diversi ex alunni del nostro Istituto sono diventati imprenditori e molti altri hanno intrapreso carriere di prestigio in diverse parti del mondo. Alcuni, dopo l’università, hanno svolto dottorati di ricerca, tra cui uno alla Normale di Pisa».

Attività extracurricolari e progetti innovativi.
L’offerta formativa è arricchita da numerose attività extracurricolari.
«Abbiamo sviluppato un percorso per la formazione e certificazione linguistica B1 e B2 con docenti madrelingua grazie ai fondi PNRR. Ad oggi abbiamo otto corsi, compreso conversazione», spiega la dirigente.

La preparazione degli studenti viene curata anche in vista del futuro accademico: «Facciamo dei test di preparazione per l’accesso al Politecnico. Gli studenti vengono anche preparati alla comprensione di un testo scritto in lingua italiana e fanno attività legate alla fisica e alla matematica».

L’istituto si distingue particolarmente nel campo della robotica: «Nel triennio si lavora nel campo della robotica al termine del quale viene rilasciato un patentino. Gli studenti partecipano anche a gare internazionali: di recente l’Istituto Facchinetti è diventato campione del mondo di robotica».

Lo sport e l’impegno sociale hanno un ruolo importante: «Il gruppo sportivo studentesco è particolarmente attivo. Prima del Covid anche il volontariato ricopriva un ruolo importante: i ragazzi si impegnavano ad assistere persone con disabilità in piscina».

Un’iniziativa particolarmente innovativa è “la consulta della gentilezza”, che ha avuto un impatto anche sul territorio: «L’ex sindaco di Castellanza ha creato un assessorato alla gentilezza prendendo spunto da noi».

L’istituto ha sviluppato anche progetti nel campo della comunicazione e della cultura: «Abbiamo creato una stazione media tramite la quale produciamo podcast, video e interviste. E quest’anno l’Istituto ha partecipato ad un bando del ministero dal nome “Per chi crea” in collaborazione con la SIAE. L’attività svolta dagli studenti consiste nel cercare nuovi talenti musicali sul territorio».

Non manca l’attenzione all’ambiente e al territorio: «Con il Club Alpino Italiano abbiamo iniziato un percorso di conoscenza del territorio e organizzato una visita presso una centrale elettrica».

L’I.S.I.S. Facchinetti di Castellanza.

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