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Nell’ampia offerta formativa dell’I.I.S. Ponti di Gallarate spicca l’aeronautica
La “scuola tecnica comunale” di Gallarate fu fondata nel 1856, prima dell’Unità d’Italia.
Oggi l’Istituto di Istruzione Superiore Andrea Ponti conta 2500 studenti tra indirizzi tecnici, professionali, corsi serali e ITS.
05 Luglio 2024
Massimo Angeloni, I.I.S. Ponti di Gallarate
Il dirigente Massimo Angeloni racconta la scuola diventata punto di riferimento per le aziende del territorio.
Come si articola il quadro formativo dell’I.I.S. Ponti oggi?
«Gli indirizzi sono: informatico, meccanica, elettrotecnica, manutenzione e assistenza tecnica, agraria e gestione del territorio e ambiente, elettronica ed energia. Inoltre, abbiamo un corso che prepara gli studenti alla costruzione e alla conduzione del mezzo aereo».
Varese è infatti terra di industria aeronautica.
«Abbiamo una collaborazione con la SEA, la società di gestione aeroportuale, grazie a cui gli studenti fanno lezione all’Aeroporto di Malpensa due giorni la settimana.
Possiamo utilizzare tutte le infrastrutture e i ragazzi incontrano maestri artigiani, operatori aeroportuali e piloti di linea. SEA ci ha chiesto di allargare anche ai corsi di manutenzione e assistenza tecnica».
Come si possono orientare di più gli studenti delle media a scegliere gli istituti tecnici?
«L’istituto tecnico è la scuola dell’innovazione che deve avere la mentalità del tecnicismo di alta cultura. Dobbiamo far capire che il successo italiano degli anni 60 è dovuto a questi istituti che hanno preparato ottimi tecnici.
Ciò che non funziona, a mio avviso, è la netta separazione fra istituti tecnici e licei.
Avremmo bisogno di fare dei percorsi combinati per cui al liceo si insegna a ricercare in termini scientifici, mentre agli istituti tecnici si insegna ad applicare quello che è stato scoperto.
Sono convinto che il tecnico debba avere una forte componente culturale. Valga per tutti l’esempio del Rinascimento italiano. Lo sviluppo, in quell’epoca, era dovuto al fatto che esistevano le botteghe artigianali, dover c’era l’inventiva».
Come gestite il PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento)?
«Da molto tempo lavoriamo a stretto contatto con le imprese, dove gli studenti del quarto e quinto anno fanno attività. Grazie ad un tessuto imprenditoriale locale molto fitto abbiamo sviluppato un network che comprende oltre 400 aziende del territorio e collaboriamo con Confindustria Varese».
Altre attività con le aziende?
«Recentemente abbiamo ospitato alcune delle più significative realtà industriali locali, che hanno fatto colloqui con molti studenti.
Naturalmente i ragazzi sono stati preventivamente preparati agli incontri. SEA, Leonardo e Adecco sono solo alcuni dei nomi coinvolti nell’iniziativa».
Innovazioni didattiche?
«Siamo pionieri in un’attività sperimentale che si svolge in un’aula immersiva, in cui gli studenti partecipano alla lezione tramite una tecnologia che consente di osservare l’oggetto di studio tridimensionalmente utilizzando il loro cellulare.
Intendiamo inserire in questa sperimentazione anche le materie umanistiche.
Inoltre, lo scorso anno l’istituto Ponti ha vinto il premio Siemens per la costruzione di un’auto da corsa elettrica. I ragazzi hanno realizzato la scocca seguendo tutte le fasi.
C’è poi la Casa Clean, un progetto futuro che ha lo scopo di studiare, pianificare e realizzare un’abitazione a impatto zero».
E le attività extra-curricolari del Ponti?
«Siamo impegnati nello sport. Partecipiamo assieme ad altre scuole della provincia al torneo di basket Varese School Cup. Alla prima apparizione al torneo i nostri ragazzi hanno raggiunto le semifinali.
E, ispirandoci al modello americano, abbiamo anche un team di cheerleaders che segue e sostiene la squadra.
Abbiamo poi il progetto Service Learning, che si basa sull’apprendimento prestando un servizio.
Dal prossimo anno avremo squadre di pronto intervento composte da studenti che, con il supporto dei docenti, interverranno anche all’interno dell’Istituto con lo scopo di risolvere problemi logistici e strutturali. Dovranno comprendere il problema, pianificare la soluzione ed implementarla.
Queste “unità di pronto intervento” vedranno la presenza di studenti soggetti a piani educativi individualizzati».

Prototipo di velivolo UAV (Unmanned Aerial Vehicle), ossia velivolio a navigazione autonoma.
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