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La modernizzazione della metallurgia ucraina passa dall’Italia: l’alta formazione tecnico-manageriale incontra le tecnologie avanzate

Metinvest Polytechnic e un grande gruppo della metallurgia italiana per la produzione di acciaio a basse emissioni carboniche.

19 Giugno 2025

Federico Piazza

La siderurgia ucraina punta a integrarsi nel mercato europeo come fornitore strategico di minerale di ferro, pre-ridotto DRI, semilavorati di acciaio e ghisa in pani. Per raggiungere questo obiettivo, la decarbonizzazione dei processi produttivi è fondamentale: l’Unione Europea promuove infatti la produzione e l’utilizzo di prodotti “puliti” nei settori industriali energivori, tra cui la siderurgia e le fonderie.

L’industria siderurgica ucraina deve ridurre le proprie emissioni per competere nel mercato europeo, abbandonando il ciclo integrale ad altoforno a favore dell’elettrosiderurgia, settore in cui l’Italia eccelle a livello mondiale.

La sfida del CBAM: decarbonizzare per restare competitivi

Dal 2026, l’implementazione del CBAM (meccanismo di aggiustamento del carbonio alla frontiera) comporterà pesanti tasse UE sull’acciaio grezzo e i semilavorati ad alta intensità carbonica provenienti da paesi extra-UE, Ucraina inclusa. Per il paese sotto assedio russo – candidato all’adesione europea – gli effetti potrebbero slittare al 2029, come richiesto dal parlamento di Kyiv per non penalizzare ulteriormente un’industria già devastata dalla guerra.

Secondo le stime del GMK Center, l’export ucraino verso l’UE rischia di perdere 4,7 miliardi di euro entro il 2030 (di cui 3,3 miliardi nel solo settore siderurgico) se il CBAM entrasse in vigore nel 2026, con ulteriori 2,7 miliardi di potenziali perdite negli investimenti industriali.

Indipendentemente dai tempi e dalle modalità di applicazione, la decarbonizzazione delle filiere metallurgiche è ormai una strada obbligata. La siderurgia ucraina, che ha nell’Europa il proprio mercato principale, deve modernizzarsi in chiave green.

La strategia di Metinvest Polytechnic

Il professor Volodymyr Pashynskyi, capo del dipartimento di Scienza dei materiali e meccanica applicata di Metinvest Polytechnic – la prima università tecnica privata ucraina fondata dal principale gruppo minerario e siderurgico del paese – spiega la strategia: “A causa dell’invasione russa, l’Ucraina e Metinvest hanno perso molti impianti metallurgici nell’est del paese. Dopo la fine della guerra sarà cruciale costruire nuovi impianti moderni con tecnologie avanzate per la pre-lavorazione del minerale di ferro, la produzione di pre-ridotto DRI e la fusione per le bramme destinate ai prodotti laminati Metinvest”.

Il progetto Piombino: un modello per il futuro

L’Italia gioca un ruolo chiave in questa trasformazione. Metinvest, in joint venture con il gruppo friulano Danieli (leader mondiale delle tecnologie siderurgiche), realizzerà dal 2026 a Piombino una nuova acciaieria a forno elettrico ad arco con capacità annuale di 2,7 milioni di tonnellate di coils laminati a caldo. Questi prodotti serviranno principalmente l’industria manifatturiera italiana, che oggi li importa da Turchia e altri paesi asiatici e nordafricani.

La nuova acciaieria toscana a basse emissioni rappresenta uno dei principali investimenti industriali previsti in Italia nei prossimi anni. Utilizzerà come materie prime rottami ferrosi, ghisa e pre-ridotto dalle attività ucraine di Metinvest.

Il progetto Metinvest Adria di Piombino sarà il modello di riferimento per la futura modernizzazione delle acciaierie del gruppo ucraino a Zaporizhzhia e Kamyanske, quando la guerra sarà finita.

La formazione d’eccellenza per la transizione green

In questa direzione si inserisce l’impegno formativo di Metinvest Polytechnic. “Oggi offriamo 16 programmi Master di tre semestri”, racconta il professor Pashynskyi. “Tra questi spicca il Master scientifico ‘Metallurgy Modernization Management’ di quattro semestri, che combina gestione economico-manageriale e competenze tecnologiche per lo sviluppo dei processi di modernizzazione nell’industria metallurgica. È il primo percorso di alta formazione di questo tipo in Ucraina”.

La partnership con Danieli Academy e la visita all’Assemblea Generale Assofond 2025

Danieli partecipa attivamente al programma Master ospitando, tra giugno e luglio 2025, tre tecnici specializzati di Metinvest nella sua Academy di Buttrio, in Friuli. Contestualmente, la Mill’s ha organizzato una partecipazione all’Assemblea Generale Assofond 2025 “Le fonderie italiane nel contesto europeo: quali politiche industriali?”, a Soave il 13 giugno 2025, un’occasione di networking per il Politecnico con il team degli studenti/tecnici di Metinvest.

I partecipanti sono Daniil Tymoshenko, vice capo della divisione di ingegneria energetica dello stabilimento di Zaporizhzhia, Ruslan Kriukov, capo ingegnere meccanico per le macchine a colata continua dello stabilimento di Kamyanske, e Nataliia Chub, capo specialista del sistema di gestione della qualità in Metinvest Holding.

“Il mese di formazione in Italia è il primo step di un percorso molto lungo verso la modernizzazione della metallurgia ucraina”, conclude il professor Pashynskyi. “I nostri studenti e tecnici hanno l’opportunità di vedere le best practice e le tecnologie più avanzate per la siderurgia green di Danieli, dalla produzione di pre-ridotto agli acciai laminati piani e lunghi”.

Konstantyn Moiseyenko, Responsabile del Dipartimento di Gestione della Qualità dell'Istruzione e Accreditamento presso Metinvest Polytechnic

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