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Gestione delle acque e risanamento ambientale: l’IIS “Vincenzo Dandolo” di Brescia forma i tecnici che le aziende non riescono a trovare

Il nuovo indirizzo, attivo dal 2023, risponde alla domanda crescente di profili qualificati nel ciclo idrico integrato, nella bonifica ambientale e nella gestione delle risorse idriche.

10 Maggio 2026

Federico Piazza

«A partire dall’anno scolastico 2023/2024 l’Istituto d’Istruzione Superiore “Vincenzo Dandolo” ha attivato il percorso in “Gestione delle acque e del risanamento ambientale” presso la sede di Bargnano di Corzano», spiega Fabio Nodari, ingegnere ambientale e docente dell’Istituto. La nuova offerta formativa accoglie le richieste di aziende del territorio che faticano sempre più a trovare tecnici qualificati nella gestione delle risorse idriche e dell’inquinamento.

Il profilo in uscita è quello di un tecnico capace di operare su più fronti: la gestione dei corsi d’acqua naturali e artificiali, il ciclo idrico integrato dalla captazione alla depurazione, il trattamento dei rifiuti e la bonifica di siti contaminati. Completano il quadro le analisi chimiche e microbiologiche di acqua, terreno e sostanze da trattare, e l’utilizzo di strumenti informatici come CAD e GIS.
«Si tratta di una figura professionale fortemente richiesta da aziende del settore della gestione ambientale delle acque, dai consorzi di bonifica e irrigazione in ambito agricolo, oltre che dagli enti istituzionali territoriali», precisa Nodari.

Il percorso è stato costruito con metodo. «Il piano di studi è stato ideato partendo dalle indicazioni del Quadro di Riferimento ministeriale, grazie anche alle indicazioni dell’Istituto Rigoni Stern di Bergamo, dove l’indirizzo era già attivo da qualche anno, e alla collaborazione del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambiente, Territorio, Architettura e Matematica dell’Università degli Studi di Brescia, interlocutore fondamentale anche per un eventuale proseguimento degli studi post-diploma», aggiunge Nodari.

Fondamentale è stata anche la collaborazione con le realtà produttive locali: Acque Bresciane e il Consorzio di Bonifica Oglio-Mella hanno contribuito fin dall’inizio a definire le competenze che il territorio davvero richiede. La didattica si svolge in laboratori interni di chimica e biologia, nelle aree esterne dell’Istituto e attraverso visite ad aziende e impianti del settore, con attività di alternanza scuola-lavoro.

L’offerta del “Dandolo” va però ben oltre il ciclo idrico. L’Istituto, articolato nelle sedi di Bargnano di Corzano, Orzivecchi e Lonato del Garda, copre indirizzi che spaziano dall’agricoltura e sviluppo rurale al turismo, dalla ristorazione all’enogastronomia, fino ai percorsi triennali IeFP. Dal 2019 è tra i soci fondatori della Fondazione ITS “Symposium”, che offre corsi di alta formazione post-diploma in enologia e viticoltura sostenibile, precision farming e agritech, food quality management e marketing del vino. Dal 2024 l’Istituto ha già avviato in via sperimentale i nuovi corsi quadriennali professionali previsti dalla riforma della filiera tecnologico-professionale, la cosiddetta 4+2, introdotta dalla Legge 121/2024.

Tra le attività più originali, un progetto di ricerca e reintroduzione della Vitis vinifera sativa nella bassa pianura bresciana occidentale, condotto su circa 2,5 ettari di vigneto nel comune di Borgo San Giacomo in collaborazione con l’Università Cattolica di Piacenza. Gli studenti partecipano direttamente alle esercitazioni in campo, seguono le fasi colturali e i risultati delle micro-vinificazioni.

Per l’anno scolastico 2025/26 l’Istituto conta 932 studenti iscritti, distribuiti tra i percorsi professionale agrario e gestione delle acque a Bargnano (196), professionale agrario a Lonato (279) e al Giardino di Orzivecchi (68), alberghiero a Bargnano (165), tecnico turistico a Orzivecchi (173) e tecnico agroalimentare quadriennale al Giardino (51).

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