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Dall’ITIS “Rossi” di Vicenza alla Silicon Valley, il viaggio di Federico Faggin e l’invenzione che ha rivoluzionato il mondo digitale
Il diploma in radiotecnica, la creazione del primo microprocessore e il riconoscimento mondiale: storia dell’italiano celebrato da Obama e Gates.
16 Aprile 2025
Federico Faggin, vicentino, comincia il suo percorso professionale subito dopo il diploma presso l’Istituto Tecnico Industriale Alessandro Rossi di Vicenza, con specializzazione in radiotecnica. Questa formazione tecnica si rivela fondamentale, come lui stesso ha più volte sottolineato, per il suo straordinario contributo al mondo dell’informatica.
La sua formazione familiare sembrava indirizzarlo verso tutt’altro ambito: il padre Giuseppe, filosofo, era famoso per aver tradotto per primo le Enneadi di Plotino. Ma Federico sceglie un percorso diverso, diventando protagonista di una straordinaria vicenda scientifica e imprenditoriale che, insieme alle figure di Silvio Ceccato per la cibernetica e Padre Roberto Busa per l’informatica, ha segnato la storia dell’innovazione tecnologica italiana nel mondo.
Il suo primo impiego è all’Olivetti di Borgolombardo, dove si distingue immediatamente progettando un piccolo calcolatore elettronico a transistor con memoria magnetica. Dopo la laurea in Fisica con lode all’Università di Padova, lavora alla SGS-Fairland di Agrate Brianza, dove sviluppa la prima tecnologia per la fabbricazione di circuiti integrati MOS con gate di silicio, fondamentali per le future memorie EPROM e RAM.
Nel 1968 si trasferisce negli Stati Uniti alla Fairchild Semiconductor di Palo Alto, ma è con il passaggio alla Intel nel 1970 che realizza la sua invenzione più rivoluzionaria: il microprocessore 4004, il primo al mondo a integrare in un singolo chip una potenza di calcolo superiore a quella dell’ENIAC, il primo calcolatore elettronico della storia.
La sua spinta innovativa lo porta a fondare nel 1974 la Zilog, prima azienda dedicata esclusivamente alla produzione di microprocessori, tra cui il celebre Z80. Successivamente crea Synaptics, sviluppando i primi touchpad e touchscreen, tecnologie oggi onnipresenti nella nostra vita quotidiana.
I riconoscimenti non tardano ad arrivare: nel 2010 riceve dalle mani del Presidente Obama la Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l’Innovazione quale inventore del microprocessore, e nel 2013 il Presidente Mattarella lo nomina Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana. Come ha detto Bill Gates: “Senza Federico Faggin la Silicon Valley sarebbe solo una valle”.
La storia di Faggin dimostra come la formazione tecnica italiana, unita al talento e alla determinazione, possa dare vita a invenzioni che cambiano il mondo.
Federico Faggin, pioniere dell'informatica, protagonista di un intervento al Wired Next Fest 2024
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