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Dal garage alla Borsa, la storia di Giuseppe Crippa e Technoprobe
Da un diploma tecnico a Bergamo alla nascita di un’azienda leader mondiale nella microelettronica.
05 Febbraio 2024
Giuseppe Crippa, dopo il diploma all’istituto tecnico Paleocapa di Bergamo, inizia il suo percorso professionale con una breve esperienza in Breda.
Nel 1960 entra in SGS-ATES (che diventerà ST Microelectronics), dove lavora per oltre trent’anni ricoprendo ruoli di crescente responsabilità a livello mondiale nei settori della produzione, dei processi e della qualità.
Ma è nel 1993, mentre è ancora in SGS-ATES, che inizia la sua vera avventura imprenditoriale. Nel garage e nella soffitta di casa, insieme al figlio Cristiano e con il supporto amministrativo della moglie Mariarosa Lavelli, avvia gli esperimenti per la produzione di probe card, strumenti essenziali per il testing dei microchip. Nel 1995, andando in pensione da SGS-ATES, fonda ufficialmente Technoprobe e può dedicarsi a tempo pieno alla sua nuova attività.
Da quel momento Crippa guida lo sviluppo dell’azienda. La sua ricerca maniacale della perfezione e la correzione di ogni difetto, finalizzate alla piena soddisfazione delle richieste dei clienti, definiscono l’identità e le strategie aziendali. Technoprobe, nata in un garage, è diventata un’eccellenza dell’alta tecnologia italiana, quotata in Borsa e punto di riferimento mondiale nella microelettronica. Oggi Crippa ne è Presidente Onorario.
L’espansione internazionale dell’azienda inizia nel 2001 con l’apertura in Francia, seguita nel 2004 da Singapore. Nel 2007, più di 40 anni dopo il primo viaggio di Crippa in California, l’azienda apre il suo primo ufficio americano a San Jose. Nello stesso anno, Technoprobe avvia lo sviluppo interno di probe card più avanzate e compatte.
Un punto di svolta arriva nel 2010, quando l’azienda, che fino ad allora aveva ST Microelectronics come unico cliente, espande il proprio mercato grazie all’apertura di sedi a Taiwan e nelle Filippine. Il successo nei grandi stabilimenti asiatici apre la strada a una forte crescita anche nel mercato americano.
Nel 2019 Technoprobe investe 100 milioni di dollari per rafforzare la propria posizione sul mercato, di cui 40 milioni per l’acquisizione di Microfabrica, società californiana specializzata nella stampa 3D di componenti per probe card. Questa integrazione tecnologica permette all’azienda di sviluppare soluzioni sempre più sofisticate, seguendo la legge di Moore secondo cui il numero di componenti dei circuiti integrati raddoppia circa ogni due anni.
Oggi Technoprobe, insieme al suo principale competitor, guida l’innovazione nel settore, in particolare nello sviluppo di soluzioni per i chiplet – chip più piccoli e sovrapponibili che rappresentano la nuova frontiera dei semiconduttori. La crescente complessità dei dispositivi elettronici, dalle auto ai computer, continua ad ampliare il mercato per le probe card, confermando la visione pionieristica di Giuseppe Crippa.
La storia di Crippa dimostra come la formazione tecnica possa trasformarsi in innovazione imprenditoriale: dai banchi dell’istituto tecnico alla fondazione di un’azienda che compete con i giganti globali della tecnologia, coniugando eccellenza tecnica e attenzione al cliente.
Per informazioni sull’ITIS Paleocapa, istituto dove si è formato Giuseppe Crippa, clicca qui.

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