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Iscrizioni alle superiori statali: i ragazzi bresciani preferiscono le scuole tecniche

Opzionate dal 40% dei 10.084 iscritti. Scienze umane (oltre un migliaio) il più gettonato tra i licei.

21 Marzo 2025

Il panorama educativo bresciano mostra un dato significativo per l’anno scolastico 2025-2026: gli istituti tecnici emergono come prima scelta nelle preferenze degli studenti locali. Secondo i dati diffusi recentemente dal “Giornale di Brescia”, basati sulle rilevazioni della Direzione scolastica regionale e dell’Ufficio scolastico territoriale, questa scelta riflette il forte legame del territorio con la sua vocazione industriale e tecnologica.

Conclusasi il 10 febbraio la finestra per le iscrizioni online, l’analisi delle 10.084 domande presentate mostra un chiaro orientamento verso percorsi formativi tecnico-pratici. Ben il 41,57% degli studenti ha scelto istituti tecnici, superando i licei che si fermano al 37,57%, mentre gli istituti professionali raccolgono il 20,85% delle preferenze.

Esaminando più nel dettaglio, dei 4.192 ragazzi orientati verso l’istruzione tecnica, la maggioranza (2.313 studenti, pari al 22,93%) ha optato per il settore tecnologico, scegliendo tra indirizzi come Elettronica, Meccanica, Informatica e Costruzioni. Il settore economico attrae invece 1.879 iscritti (18,63%), confermando l’interesse verso discipline come Amministrazione e Marketing.

La tradizionale prevalenza dei licei appare ormai superata, sebbene l’indirizzo Scienze Umane mostri una notevole vitalità con 1.113 iscritti (11,03%), seguito dal liceo Scientifico tradizionale (975 studenti, 9,66%) e dall’opzione Scienze Applicate (612 iscritti, 6,06%). Particolarmente significativo il calo del liceo classico, che raccoglie appena 182 iscrizioni (1,8%), segnando un drastico ridimensionamento della sua storica centralità nel sistema formativo.

Nel comparto professionale, che complessivamente attrae 2.103 studenti, predomina il settore dei servizi con 1.458 iscritti (14,45%), mentre l’ambito industriale ne conta 377 (3,73%). Completano il quadro 268 ragazzi indirizzati verso percorsi di qualifica professionale triennale, con particolare interesse per l’area della ristorazione.

Grande risultato dunque degli Istituti Tecnici, soprattutto di quelli Tecnico Tecnologici, testimonianza evidente del valore dell’insegnamento, della bontà delle dotazioni laboratoristiche e di strumentazione di ciascun istituto, ma anche del forte legame con il territorio, da sempre di solida tradizione industriale. Questo cambiamento nelle scelte formative rispecchia l’evoluzione socioeconomica del territorio bresciano, che richiede competenze tecniche specializzate.

Va sottolineato come la provincia bresciana presenti due aspetti peculiari: da un lato, la diffusione capillare degli istituti in aree differenti del territorio, che ne fanno il contesto più dotato d’istituti tecnici di tutta Italia; dall’altro, la capacità di questi istituti di adattarsi rapidamente alla nuova normativa che ha creato le condizioni per la trasformazione delle Scuole Medie Superiori in Istituti d’Istruzione Superiore.

A differenza di quanto si registra a livello nazionale, dove licei e istituti tecnici sono ancora in competizione ravvicinata, il contesto bresciano mostra una peculiare propensione verso la formazione tecnico-scientifica.

I dati suggeriscono anche una crescente consapevolezza tra gli studenti riguardo alle opportunità occupazionali offerte da percorsi formativi più allineati con le esigenze del mercato del lavoro locale.

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